Vuoi creare una start up? Ecco il primo passo!

Se la tua start up sta per diventare un’azienda reale e vuoi partire con il passo giusto segui questi semplici consigli.

Se dico scarpe da ginnastica a che cosa pensi? Probabilmente Nike
Se dico banane? Sicuramente Ciquita
E se dico cioccolatini? Baci perugina, giusto?

 

E sai che cosa hanno in comunque queste 3 aziende? Nomi facili e semplici da ricordare.

A questo punto ti chiedo: se le più grandi aziende sono conosciute per il loro nome, perché la tua start up non dovrebbe fare attenzione a questo aspetto cosi importante?

 

Il nome, anche se sembra una banalità, è il suono distintivo della tua start up che la farà riconoscere e ricordare dai tuoi potenziali clienti.

 

Per questo motivo voglio condividere con te alcuni consigli molto utili, per scegliere il tuo nome e aiutarti a portare al successo la tua start up.

 

Partiamo dal principio, anzi dai 3 principi fondamentali. Un nome deve:

  1. Essere facile da ricordare
  2. Essere facile da pronunciare
  3. Trasmettere il tuo valore

1. Facile da ricordare

Il primo requisito per un nome di successo è che sia facile da ricordare e sai perché?

 

Semplice, quando qualcuno acquista i tuoi prodotti o servizi è facile che parli con amici e parenti perché sono felici di aver acquistato da te ed è facile prevedere l’inizio di questa discussione:

 

Cliente: “Hai visto il mio ultimo acquisto? Ho fatto proprio un affare!”
Amico: “Davvero? E a che cosa serve?”
Cliente: ” Da oggi posso fare questo, questo e quest’altro”
Amico: “Bellissimo, e dove lo hai preso?”

 

A questo punto la discussione segue inevitabilmente una delle 2 direzioni possibili:

  1. Se hai un nome facile da ricordare il tuo cliente risponderà Apple, Ferrari, Geox, ecc.
  2. Se il tuo nome fosse AECPD (automobili da corsa per piloti disabili) pensi che il tuo cliente se lo ricorderà mai? Se riesce a ricordarlo fagli i complimenti da parte mia.

Oltre questo c’è anche un altro problema che potrebbe nascere se hai un nome difficile da ricordare. Vieni intervistato per parlare del tuo lavoro e, ti danno la possibilità di nominare la tua start up, che cosa pensi sarebbe meglio? Avere un nome facile da ricordare o uno che sembra uno scioglilingua russo?

 

2. Facile da pronunciare

Torniamo alla nostra intervista, che cosa pensi che faranno gli ascoltatori quando sentiranno il nome della tua start up? Probabilmente andranno a vedere il sito web digitando il nome.

 

Sei di fronte ad un passaggio delicato, perché se la pronuncia del nome è difficile, o diversa da come viene scritto, rischi seriamente di perdere molti potenziali clienti.

 

3. Trasmettere il valore

Che cosa ha la tua start up di diverso dalle altre aziende? Se il tuo nome riesce a rispondere a questa domanda hai appena messo la ciliegina sulla torta e superato il test.

 

Ovviamente questo ultimo requisito non è fondamentale come gli altri 2 ma, il mio consiglio e di cercare un modo per trasmettere il tuo valore già attraverso il nome.

 

Troppo difficile? Non farti bloccare da questo passaggio perché anche fra le grandi aziende esistono esempi che non rispettano questo terzo requisito:

  • Apple: non richiama a nessuna unicità, nessun valore e non si capisce nemmeno qual è il settore dell’azienda.
  • Google: nessuna unicità e riferimento al settore nel nome.

A questo punto hai ben chiaro i 3 requisiti fondamentali per avere un buon nome e quindi per avviare nel migliore dei modi la tua start up. Prima di salutarti però vorrei darti ancora un ultimo consiglio…

 

Non commettere lo stesso errore di “Baci Perugina”

Sapevi che nei primi anni di vita si chiamavano “cazzotti”?

 

Questo ha limitato molto la sua crescita fino al punto in cui si è deciso di cambiare il nome in quello che noi tutti oggi conosciamo e, da quel momento l’azienda ha potuto raggiungere la fama di cui gode oggi.

 

Che cosa possiamo imparare? 2 cose molto importanti:

  1. Il nome della tua start up è fondamentale se vuoi che diventi un’azienda di successo
  2. Non è necessario avere il nome perfetto da subito, se aspetti che tutti i tasselli vadano a posto rischi di non avviare mai la tua start up

Questo è solo il primo dei tanti elementi che compongono la formula per la creazione di una start up, ti piacerebbe scoprire anche gli altri pezzi del puzzle? Richiedi la tua consulenza gratuita, il team di Formula Start Up è a tua disposizione.

 

A presto

Alessio

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